Le stagioni della vita
La primavera per nascere,
l’estate per vivere,
l’autunno per riposare,
l’inverno per morire e ricominciare in una dimensione senza stagioni.
La primavera per nascere,
l’estate per vivere,
l’autunno per riposare,
l’inverno per morire e ricominciare in una dimensione senza stagioni.
Non credo che esistano il paradiso, il purgatorio o l’inferno -come descritto nella catechesi medioevale-; credo fermamente che ci siano più dimensioni ‘post mortem’ nelle quali convivono entità poco evolute, entità in fase di evoluzione ed entità assai evolute; alcune distanti, alcune prossime, alcune in aderenza alla “Grande Luce”.
L’armonia e la serenità sono i tesori più fragili.
Nella vita mi hanno donato: amore, calore, abbracci, fiori, grano, altura, cielo.
Nella mia vita ho ricevuto altresì: odio, freddezza, lividi, gramigna, voragine, terra.
Nella mia modesta arte ho inserito tutto questo, ogni quadro o scultura è come un verso di una poesia: presente, perduto, straziato, ridente, immenso… spesso… molto spesso: non compreso.
Nel mese di Novembre 2014 sarò presente, con alcune opere, all’evento internazionale Arte Fiera di Padova; successivamente a Marzo 2015 sarò presente alla Rassegna Dipinti d’Autore: “Premio Venezia Arte”.
Cliccate su: ‘Eventi‘, troverete tutte le informazioni inerenti.
Il desiderio di vendetta appartiene ai deboli.
Il perdono ai forti.
E’ saggio vivere ‘la pace’; assai più saggio vivere ‘in pace’.
A tutti coloro i quali seguono la mia umile arte e il mio blog auguro un Buon Cammino d’Estate.
La natura umana è sempre uguale -ripetitiva- a se stessa, i popoli moderni non sono diversi dai loro predecessori. Noi uomini del XXI secolo dovremmo evitare di considerarci molto più evoluti dei nostri avi. Guerre, violenze e barbarie contemporanee dimostrano l’esatto contrario.
Sia per tutti voi una Pasqua assai serena.
Immagino che anche voi proviate ‘angoscia’ nel guardare l’opera più conosciuta di Munch: l’urlo. Di certo l’artista norvegese attraverso alcune delle sue opere voleva esprimere il fortissimo disagio interiore che provava: inquietudine e tormento allo stato puro. Non era assolutamente un pazzo ma era soggetto -così raccontano- a ripetuti attacchi di panico che lo destabilizzavano e lo rendevano fragile. Io considero Edvard Munch uno degli artisti più espressivi del ‘900. Ebbene sappiate che numerose delle sue opere saranno esposte fino al 27 aprile al Palazzo Ducale di Genova. Credetemi, la mostra non vi deluderà.
Alcune opere d’arte appaiono ‘brutte’ alla semplice visione ma spesso nascondono sostanze assai ‘belle’; è opportuno andare oltre la mera esteriorità.
Credo che questo concetto valga anche per il genere umano.