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Maestro di livello internazionale

Mi hanno comunicato dalla Redazione Artistica di PitturiAmo, primo sito italiano di artisti contemporanei, l’inserimento tra i “Maestri di PitturiAmo” nella ristretta categoria dei “Maestri di Livello Internazionale” (dieci artisti alla data attuale). La valutazione di inclusione -attenta, gratuita e inappellabile- è stata eseguita da una commissione composta da critici ed esperti di PitturiAmo.

Ringrazio sentitamente tutti i membri della commissione.

Auguro, a tutti coloro (centinaia di migliaia) che seguono da anni la mia umile arte nonché il mio blog, un “Sereno Natale” e un “Colorato 2019”. Vostro umile artista: Aurelio Blengino.

Arte concettuale libera da schemi ed opressioni

Ho ricevuto oggi la ‘recensione artistica’ da Leonarda Zapulla, critico e storico d’arte, elaborata per l’evento “Maestri Oggi” che si terrà il 14 Dicembre a Roma. La maestra ha scritto:

“Dall’arte di Aurelio Blengino emergono il dinamismo e l’energia del suo modus operandi. Un campo d’azione, quello dell’arte, che ha origine dalla sua volontà di uscire dagli schemi e assurgere a modello di un operato improntato sui nobili valori di pace e solidarietà, ispirato dai progetti umanitari a cui prende parte attiva o di cui è esso stesso promotore. La volontà dell’artista è quella di mettere il suo istinto creativo al servizio della società per il raggiungimento di libertà, gioia e pace: i suoi splendidi policromi materici sono sinonimo di libero arbitrio, concettualmente svincolati da ogni forma di oppressione. Ne è un esempio “Scissione concettuale dei colori dell’anima”, la cui costruzione della trama non figurativa, attraverso l’accumulo di impasto cromatico privo di un punto focale, crea identificazione tra spazio e colore. Tramite l’immediatezza e la profondità della creazione, la materia pittorica prende corpo da sé in cascate di colore che si distendono in ondulazioni sulla tela”.

Grazie! Maestra Leonarda.

Colori nuovi che dipingono l’albero della vita eterna

Per la prima volta posto delle parole non mie bensì scritte dalla più ‘grande’ Poetessa e Aforista del ‘900.

Conobbi Alda, giovanissimo, allo storico caffè “Chimera” ai Navigli di Milano; la rividi a Busca il 4 maggio 2008, ormai affermata e conosciuta, ospite al Castello di Roccolo. Ricordo il suo sguardo regale, ammaliante, disarmante e, ahimè, sofferente. Un anno e mezzo dopo l’evento cuneese, Alda Merini lascio la terra in punta di piedi dopo una vita assai travagliata… diretta verso i suoi sognati ‘colori nuovi che dipingono l’albero della vita eterna’.

Amare è…

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore.
Sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Alda Giuseppina Angela Merini

Meravigliosa canzone a lei dedicata dal maestro Roberto Vecchioni: 

La bugia nel silenzio

Le bugie più crudeli, più devastanti, più contestabili… sono spesso raccontante in un ‘assordante’ silenzio.

La ‘verità’ è un quadro concettuale: aggrovigliato, strutturato, complesso, colorato, fantasioso… sempre impregnato di un’affidabile realtà umana.

La ‘bugia’ è una fotografia nitidissima in bianco e nero che prima o poi immortala il menzognero.

Il ‘silenzio’ che nasconde la realtà è una tela bianca priva di colori e di luce… cinismo allo stato puro.

Mostra a Roma nel “Palazzo dei Velli”

Dal 14 al 17 Dicembre 2018 (‘vernissage’ Venerdì 14 Dicembre alle ore 19 con ‘cocktail party’) esporrò a Roma alla mostra collettiva “Maestri d’Oggi” nel “Palazzo dei Velli“. Il prestigioso palazzo risale alla fine del XIV secolo ed è ubicato nella Piazza Sant’Egidio n. 7-9 del rione XIII o Trastevere. La sede espositiva, posta al piano terra, vanta annualmente migliaia di visitatori.

L’evento darà vita al libro d’arte “Maestri d’Oggi“.

UNA DELLE SALE ESPOSITIVE DEL “PALAZZO DEI VELLI”

Amore interiore

Offri quello che credi di non avere, capirai di possederlo da sempre.

Dedicato alla magnificenza delle donne sofferenti

Quando una donna viene privata della propria libertà… quando una donna viene violentata, lapidata, umiliata, annientata… quando una donna perde il proprio bambino sotto le macerie dei bombardamenti o in mare… quando una donna fugge dalla guerra o dalla carestia… quando una donna diventa un mero oggetto di scambio. Quando questo avviene, in ogni luogo e in ogni tempo, si avvera il peggiore crimine contro l’umanità.

Alla magnificenza delle donne sofferenti del mondo intero offro questa mia umile scultura e altresì dedico loro una meravigliosa canzone (sotto il link) del maestro Gianmaria Testa il quale adulava le donne nei suoi testi.

“VISO DI DONNA SOFFERENTE”

-DEDICATA A TUTTE LE DONNE DEL MONDO VITTIME DI VIOLENZE-

SCULTURA POLIMATERICA (2018) 

Canzone del maestro Gianmaria Testa: 

Montaggio del video a cura di Herbert Ejzenberg.

Autorizzazione alla pubblicazione del brano ricevuta da Paola Farinetti (vedova GianmariaTesta)

Attestato di Merito con Critica di Paolo Levi

Ho ricevuto un gratificante “Attestato di Merito con Critica Artistica” a cura dell’illustre scrittore, saggista, giornalista e critico d’arte Paolo Levi; il maestro ha scritto:

“I lavori dell’artista Aurelio Blengino declinano da un linguaggio puramente informale, la cui sostanza è il colore puro, materico e i suoi rapporti con lo spazio e la luce. L’opera informale è un’arte fondata sull’essenza e non sull’apparenza, in cui il gesto, che precede la creazione vera e propria, diviene arte, libera da condizionamenti accademici, per divenire espressione dall’io dell’artista. Lo sguardo dell’osservatore indaga la materia che si concretizza in segno istintivo, essenziale, suscitando emozioni in chi quest’opera osserva”.

Grazie! Maestro Paolo.

Ha vinto la forza della solidarietà

Oggi la probità e la solidarietà hanno trionfato, pare corretto dedicare questa vittoria di civiltà alla memoria di Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco e a tutti i migranti del mondo (passati, presenti o futuri).

Adesso è giunto il momento di fare scendere immediatamente dalla nave Diciotti le donne e gli uomini (con i visi volutamente offuscati) che vivono da tempo una situazione di sofferenza, fragilità e disagio… è il momento di mettere in pratica, a prescindere da ogni credo religioso, ideologico o politico, le parole di un Uomo assai illuminato il quale disse circa duemila anni fa: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, ero nudo e mi avete vestito, ero malato e mi avete visitato, ero carcerato e siete venuti a trovarmi (in questo caso direi: liberarmi)”.

Una barbarie senza fine

Oggi ricorre l’anniversario della morte del cuneese Bartolomeo Vanzetti, migrante barbaramente ucciso a Charlestown, sulla sedia elettrica, con l’unica colpa di essere stato un attivo contestatore del ‘sistema degenerato’ che considerava gli italiani emigrati negli Stati Uniti d’America: sporchi, ladri e ignoranti. A tal proposito leggete il mio post del 23 agosto 2017.

Oggi dalla nave italiana Diciotti ancorata al porto di Catania i migranti ospiti a bordo, provenienti dai luoghi più ‘infernali’ al mondo, non possono sbarcare nonostante abbiano vissuto immani sofferenze, alcuni li considerano: sporchi, ladri e ignoranti; così come vennero considerati, senza alcun motivo, gli italiani Nick e Bart… la storia si ripete!

Oggi le più grandi organizzazioni umanitarie internazionali e tanti onesti cittadini del mondo intero dicono pacificamente: “BASTA!”

Oggi un operatore umanitario veterano, il quale ha visto con i propri occhi i luoghi ‘infernali’ dai quali provengono i migranti bloccati, dice pacificamente: “BASTA!”

Oggi è l’anniversario della morte di Sacco e Vanzetti, onoriamo la loro memoria con un gesto di pace e fratellanza; diplomatici accreditati, politici italiani ed europei, magistrati, uomini di buona fede… mettete fine a questa barbarie. Lavoriamo tutti noi, nel rispetto assoluto della non-violenza, per porre fine a questa disumanità!