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Una barbarie senza fine

Oggi ricorre l’anniversario della morte del cuneese Bartolomeo Vanzetti, migrante barbaramente ucciso a Charlestown, sulla sedia elettrica, con l’unica colpa di essere stato un attivo contestatore del ‘sistema degenerato’ che considerava gli italiani emigrati negli Stati Uniti d’America: sporchi, ladri e ignoranti. A tal proposito leggete il mio post del 23 agosto 2017.

Oggi dalla nave italiana Diciotti ancorata al porto di Catania i migranti ospiti a bordo, provenienti dai luoghi più ‘infernali’ al mondo, non possono sbarcare nonostante abbiano vissuto immani sofferenze, alcuni li considerano: sporchi, ladri e ignoranti; così come vennero considerati, senza alcun motivo, gli italiani Nick e Bart… la storia si ripete!

Oggi le più grandi organizzazioni umanitarie internazionali e tanti onesti cittadini del mondo intero dicono pacificamente: “BASTA!”

Oggi un operatore umanitario veterano, il quale ha visto con i propri occhi i luoghi ‘infernali’ dai quali provengono i migranti bloccati, dice pacificamente: “BASTA!”

Oggi è l’anniversario della morte di Sacco e Vanzetti, onoriamo la loro memoria con un gesto di pace e fratellanza; diplomatici accreditati, politici italiani ed europei, magistrati, uomini di buona fede… mettete fine a questa barbarie. Lavoriamo tutti noi, nel rispetto assoluto della non-violenza, per porre fine a questa disumanità!

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