Gli attentati di Parigi, di Nizza, di Berlino… sono stati terribili! Destabilizzanti!
Non trovo altresì aggettivi propri per descrivere la ‘disumanità’ che devasta Aleppo -Siria Settentrionale- o altri luoghi martoriati dalle guerre contemporanee.
Non credo che tra le varie organizzazioni terroristiche ci siano dei ‘veri’ rifugiati di guerra; chi scappa dalla guerra –lo dico per esperienza– vuole soltanto allontanarsi dall’inferno e dimenticare ogni forma di violenza, di certo non desidera procurare sofferenze al prossimo.
Credo che innalzare i ‘muri’ -anche di carattere ideologico- e impedire a coloro che scappano dalla guerra di raggiungere dei luoghi sicuri, sia un crimine contro l’umanità.
Credo che chiudere indiscriminatamente le frontiere sia una forma di inciviltà.
Il terrorismo non si combatte con: carri armati, droni -per nulla intelligenti- o tattiche militari.
Il terrorismo non si debella ripristinando i confini con il filo spinato.
Ogni forma di xenofobia non può che apportare altro odio e peggiorare notevolmente quella che molti definiscono una ‘guerra globale’.
Il terrorismo si controlla con: la diplomazia strutturata e ad ampio spettro, la conoscenza geopolitica e religiosa del mondo intero, la tecnologia -non militare o offensiva-, il monitoraggio costante sulle realtà integraliste ed estremiste, i controlli di polizia, lo scambio internazionale di informazioni.
Ritengo che: l’ospitalità, le frontiere aperte ai profughi di guerra -seppur con controlli efficaci e alcune limitazioni-, l’integrazione, il rispetto per le credenze altrui, il rispetto per il diverso, il rispetto della sovranità degli altri stati, la coesione sociale tra le etnie, gli accordi di non belligeranza, i colloqui di pace, i principi della non-violenza… possano debellare ogni forma di terrorismo… possano annientare tutte le terribili guerre contemporanee.
Sia per tutti voi un 2017 colmo di “SPERANZA” e non di ingiustificata “Paura”.
