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Perdonali Anna

Dopo i deprecabili avvenimenti avvenuti allo stadio di Roma, mi sento maggiormente: 

difensore, amico, fratello, padre, figlio, nipote… di Anna Frank.

Non si ‘gioca’ crudelmente sulla memoria di una delle più belle figure femminili del ‘900.

Un ‘Saggio’ assai evoluto disse: “Perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Io aggiungo umilmente: “Insegniamo loro cosa non fare affinché ci sia un rispetto assoluto per milioni di persone che hanno subito le atrocità più inaudite”. 

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