La Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi (avvenuta il 22 ottobre 2009) e ha contestato l’accusa di omicidio preterintenzionale ad alcuni carabinieri che lo arrestarono.
Se alcuni uomini in divisa sbagliano, devono rispondere alla giustizia come ogni altro comune cittadino, pur rimanendo valida la presunzione d’innocenza fino all’ultimo grado di giudizio.
Stefano Cucchi era un uomo debole, confuso e smarrito; un uomo da curare, assistere e sostenere.
Credo che il concetto: “DEBOLEZZA = AIUTO” sia alla base di una società civile!
Una bella pagina di storia per la magistratura italiana!
Un abbraccio sentito alla famiglia di Stefano Cucchi.
Un abbraccio forte alla famiglia di Andrea Soldi.
