Possediamo cose preziose
Saper apprezzare quello che si ha è certamente un notevole traguardo umano; spesso dimentichiamo di possedere cose preziose nel nostro cassetto e le andiamo a cercare altrove, in posti assai impropri.
Saper apprezzare quello che si ha è certamente un notevole traguardo umano; spesso dimentichiamo di possedere cose preziose nel nostro cassetto e le andiamo a cercare altrove, in posti assai impropri.
Mi divido in mille amori -uno di questi l’arte- per non perdermi mai!
Grido! Ma le mie corde vocali non vibrano e le mie labbra rimangono serrate.
Spesso mi descrivono come un uomo riservato.
Io credo di essere un osservatore silenzioso, ben altra cosa!
Senza l’arte il mondo risulterebbe: spento, scialbo, freddo, smorto… senza colore.
Serve pregare? Serve moltissimo!
La nostra dev’essere una preghiera umile ed universale: un pensiero forte, intenso, profondo, meditato, sentito e mirato… oltre le variegate logiche religiose; un messaggio che nasce dal nostro interiore più profondo per raggiungere immense dimensioni.
Stamani osservavo le montagne che mi circondano: i variegati colori caldi autunnali che rivestono la base dei monti, la prima neve sulle cime, la luce bassa ma intensa del primo mattino… una vera e meravigliosa opera d’arte senza eguali!
Odiare è assai facile, molto più impegnativo perdonare e amare il prossimo.
Tempo fa ad una mostra personale una gentile Signora mi disse: “La sua arte, seppur molto bella e concettuale, mi trasmette un poco di tristezza” Io risposi: “Vada oltre l’apparente, troverà sostanza e forse un poco di gioia colorata”
“AUTORITRATTO DI AURELIO BLENGINO“
