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FERMATEVI!

Aforismi sulla pace e sulla guerra tratti dal mio nuovo libro: “L’ ARTE PER LA PACE

“LA PACE È LA PIÙ ELEVATA DELLE ARTI UMANE”

“LA PACE, NEL TERZO MILLENNIO, SIA LA FORZA POSSENTE, ELEVATA, LUMINOSA E INVINCIBILE DI TUTTE LE GUERRE”.

“LE DISUMANE ARMI PORTANO MORTE, GUERRA E DEVASTAZIONE;

LE UMANE PAROLE RIPORTANO VITA PACE E COSTRUZIONE.

SE LE ARMI MUTASSERO IN DOLCI VOCALI E LUMINOSI SORRISI, IL GENERE UMANO NON VERSEREBBE LACRIME DI SANGUE”

“IL VERO MIRACOLO ESISTENZIALE STA NEL TRAMUTARE UN NEMICO IN UN FRATELLO”

“LE GUERRE SONO LA CONSEGUENZA DI UN LUNGO SILENZIO UMANO.

LA GENTE MUORE NEL RUMORE DELLA BATTAGLIA MA OLTRE IL FRONTE IL MONDO È SILENTE”

“LA GUERRA LASCIA CICATRICI DOLENTI ED INDELEBILI SUL CORPO MA ESSENZIALMENTE NELL’ANIMA”

“GIUNGA UN TEMPO PREZIOSO DA VIVERE CON L’INTENSITÀ DI CHI, INCROCIANDO LA MORTE, HA COMPRESO LA VITA”

L’artista della pace

“L’ARTISTA DELLA PACE”

Articolo pubblicato su note riviste internazionali a cura della scrittrice, poetessa e critica d’arte Maria Marchese.

Inaspettato, possente, crudo… verosimile.

Ringrazio.

A.B.

“FARE O NON FARE? QUESTO È IL PROBLEMA”.

E SE AGIRE E IL CONTRARIO COINCIDESSERO? L’ARTE DI AURELIO BLENGINO, TRA ACTION PAINTING E WU WEI, L’ORIENTE E L’OCCIDENTE PER LA PACE.

Aurelio Blengino è per antonomasia l’artista della pace, eppure le sue opere arrivano dritte ‘in faccia’ come schiaffi; i suoi aforismi sono pensieri sinottici profumati di buon senso e di un profondo lavoro interiore, a tratti taglienti e disincantati, altre volte più morigerati e positivi. Oggi vi porto a fare un viaggio nell’universo di Aurelio Blengino, dove opposto non coincide con nemico.

Aurelio Blengino: pittore, scultore, scrittore, poeta, aforista, presidente Prohumanity, operatore e mediatore di pace in guerre reali.

Aurelio Blengino e il suo ultimo libro “L’ ARTE PER LA PACE” -BB EUROPA EDIZIONI-

Quando pensiamo alla parola pace la mente esclude il conflitto, il flusso sanguigno rallenta, il corpo si rilassa -appaiono la colomba, vaste distese erbose, Bhudda, Gandhi, si sentono il canto degli uccellini, il gong di una campana tibetana-; se pensiamo al celebre pittore americano Jason Pollok -sigaretta in bocca e mozziconi sulle tele, occidentale, espressione artistica caotica e indoma, le reazioni potrebbero essere opposte-.

“LA PACE È LA PIÙ ELEVATA DELLE ARTI UMANE”

L’assolutismo di Aurelio Blengino in questa affermazione è pura “Re-ligo”; poi, però, guardando la scultura intitolata “La forza della sofferenza” sento: “Wram!”, chiaro nelle mie orecchie -vedo le sue mani che estirpano il filo spinato, che a sua volta si divincola dalla presa come un serpente, sibila metallico la propria rabbia e ancora sento l’odore del sangue sugli aghi, avverto il dolore fisico, ma anche la disperazione e l’impotenza-; apro un’altra pagina a caso e il nero mi restituisce l’opera “Soldato bambino” con un “Ratatatatata”, dove la tautologia sonora è assordante, soffocante, prepotente e fuori luogo, tanto quanto un mitra tra le braccia di un adolescente, tanto quanto la morte tra le mani di chi avrebbe potuto o dovuto avere un libro, un pallone, un gioco…

Poi un dripping brado di colori chiassosi, vividi, a volte antitetici, confonde, destabilizza, frantuma le certezze: vita e morte, guerra e pace, silenzio e rumore, azione inazione, concetto, rigore, disordine…

“Action painting” letteralmente significa pittura d’azione; il noto pittore Pollok the dripper insegna che non è una pittura casuale, e, intanto, un certo Richard Taylor si chiese se per caso, data l’intricatezza dei tracciati pollockiani, non si potesse supporre che quelle trame avessero carattere frattale -che parolone frattale! Un termine tecnico che designa un insieme di figure che si presentano in modo ricorrente su scala via via più ridotta, sfociando in forme di eccezionale complessità; in parole più semplici un frattale ha una forma geometrica frammentata che può essere suddivisa in tante parti, ciascuna delle quali è una copia ridotta dell’insieme; in termini pratici, forse, una supposizione quella del professore di Oxford, che avvalorava maggiormente le opere del dripper-.

Pollok the dripper, artista statunitense.

Studio, calcolo oppure un’astuta incapacità oppure…

Il mio pensiero è che il buon Pollok, praticando i nativi americani, i loro riti, spiriti e spiritelli, peyote and so on affermando la non casualità della sua espressione artistica facesse riferimento al “Wu Wei”, alla lettera azione/non azione, e -non se ne esce proprio- penserete, -manoooooo- rispondo io -quel non compiere alcunché non si concretizza nel mettersi a braccia e gambe conserte, aspettando che qualcosa accada -che magari la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno arrivi direttamente con ‘Amazon’ a casa, o che ci venga conferito il premio “Pulitzer” per aver imparato a coniugare correttamente il verbo avere- bensì nel compiere azioni frutto del nostro io primitivo, l’io vero, inconscio, incontaminato. Eccolo è lui la chiave: l’inconscio, ciò che è fuori dalla coscienza, che è inconsapevole. Sarà quindi l’inconscio con la sua assenza di gravità, di regole, di raziocinio, di sovrastrutture a dar vita all’euritmia esistenziale, a quello scorrere naturale, vero, che permette all’individuo la conciliazione con sé e col mondo.

Torniamo all’artista Aurelio Blengino… ebbene allo stesso modo, Aurelio Blengino scardina il concetto dalla mente, transustanziandolo in una palingenesi controcorrente: l’uomo e le proprie manifestazioni quindi rinascono libere; le sue opere sono preverbali, correlative, collettive, sincroniche, metaforiche.

È un arte, quella di Aurelio Blengino, materiale, profumata, impertinente -sì, esattamente sfacciata, al punto tale da turbare la compostezza del ‘bon ton’ sociale-, la cui ruvida concretezza, i cui spessori, intesi proprio nella loro dimensione corporea, tolgono la morbida e comoda coperta di Linus alla quale ci hanno assuefatti.

Il temperamento di Aurelio Blengino fruttifica un’espressione artistica sincretica, il cui polimorfismo sensoriale primitivo ascende in una sfera semantica concettuale e umana, salvando il soggetto smarrito nei meandri del pop occidentale, così rappresentazionale, verbale, articolato, diacronico, causale, da un cosmopolitismo utilitarista promosso dall’élite.

“Autunno e primavera”, “Scissione concettuale dei colori dell’anima” e “Fusione di colori metallici” di Aurelio Blengino.

Guardo prima “Autunno e Primavera” poi “Scissione concettuale dei colori dell’anima” e infine ,”Fusione di colori metallici”: ecco

-Ommmmm-.

Om o Aum rappresenta simbolicamente la sintesi dei tre aspetti differenti del “Tre in uno”; questo implica che la nostra attuale esistenza definita come mithya, o realtà apparente, deve essere trascesa al di là del corpo e della mente intuendo che la vera natura dell’infinito, la natura di Dio, è immanente, trascende la dualità, essendo e non essendo, e che non può essere descritta a parole, ma solo sperimentata.

Eccoci! “Essendo non essendo”, -Dubbio amletico Shakespeariano- “Facendo e non facendo”: se non sono, sono, non faccio ma agisco, non sono non faccio ma vivo… scatta l’emoticon perplessa.

Le tre opere che ho citato argomentano così bene l’Ascensione insita in Aurelio Blengino, dove l’aspersione avviene per mano di questa sgocciolatura; il grigiore dell’autunno restituisce i colori vividi della primavera, mente l’anima, vivisezionata attraverso l’identificazione dei colori dei suoi umori, prende vita, per arrivare, alfine, a questa pace, intima e universale, così preziosa tanto quanto l’oro liquido.

Sono sicuramente posizioni per alcuni astruse, bislacche, arcane, per altri, invece, lapalissiane, e non ho la pretesa di chiarire i misteri esistenziali.

Ma il mio non agire di oggi mi ha portato a drippare -action writing- sulla strutturata personalità dell’artista della pace.

Festival internazionale “MUSICA & PACE 2023” -CRONISTORIA-

Si è concluso il Festival Internazionale “Musica & Pace”.

Dal 30 luglio al 05 agosto sono saliti sul palco di Piazza Foro Boario: cantautori, compositori, band, musicisti, scrittori, aforisti, poeti, pittori, scultori, attori, attivisti umanitari, operatori di pace, associazioni…

provenienti da tutta l’Italia nonché dall’estero.

Un grande successo di pubblico nonché di critica.

È stato un evento magico che ha trasmesso con musica, luce, colori e concetti: la Pace e la Fratellanza Universale.

A seguire la cronistoria dell’evento redatta dalla co-conduttrice Maria Marchese (poetessa e scrittrice).

Un ringraziamento sentito a tutti coloro i quali hanno permesso, con Prohumanity, la riuscita di questo fantastico evento.

Un grazie sentito alle migliaia di persone che hanno partecipato al Festival.

Vi abbraccio con tutta la forza umana che possiedo.

Aurelio Blengino

Presidente “Prohumanity

-Volontariato Senza Frontiere-.

Articolo di Maria Marchese.

Prima parte tratta dal libro di Aurelio Blengino: “L’arte per la pace

“Le guerre sono la conseguenza di un lungo silenzio umano. La gente muore nel rumore della battaglia ma oltre il fronte il mondo è silente” (silenzio…).

“La pace è la più elevata delle arti umane” (silenzio…).

“Le disumane armi portano morte, guerra e devastazione; le umane parole riportano vita, pace e costruzione. Se le armi mutassero in dolci vocali e luminosi sorrisi, il genere umano non verserebbe lacrime di sangue” (silenzio…)

Altri noti aforismi e racconti dell’Artista.

Maria Marchese, co-presentarice con Aurelio, poetessa, curatrice e critica d’arte comasca lascia passare qualche secondo affinché, tra il pubblico presente al Foro Boario, ogni aforisma dell’Artista cuneese rompa quel silenzio umano; chi meglio di lui, testimone di tante guerre, può polverizzare il mutismo dilagante e risvegliare le coscienze dal torpore e da un comodo letargo.

Aurelio Blengino  porta con sé i detriti dei fallimenti umani, spiega ancora la Marchese: filo spinato, elementi crivellati dai colpi di mitra… carichi di valori emotivi e rabbia, senso di resa, dolore, ma anche tenacia nel perseguire un proprio intento; l’uomo e l’artista sono quel pazzo, quel Cristo, come cita la canzone di Massimo Priviero “Il mio nome è pace”, colonna sonora dell’intera manifestazione, tanto che le opere, così impattanti, diventano come schiaffi in pieno viso, una sveglia necessaria. L’action painting di Blengino è un lacrimoso pianto emozionale che battezza un diastema riflessivo, evocazione di stati d’animo che si confondono, fanno a botte, si contaminano palpitanti, indomi febbricitanti, conclude la critica d’arte. Aurelio Blengino, presidente di Prohumanity -Volontariato Senza Frontiere-, ha fortemente voluto questo evento, “Musica e Pace”, spendendo tutte le proprie forze per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ’59 terribili guerre’ in essere nel mondo.

LA CRONISTORIA DELLE CINQUE SERATE DEL FESTIVAL

Le cinque serate hanno riscosso grande successo, con un importante affluenza di pubblico; il format creato da Aurelio Blengino (organizzatore del festival, pittore, scultore, aforista, autore e presidente “Prohumanity) e Massimo Priviero (cantautore, compositore, scrittore e art director del Festival), è risultato oltremodo vincente. Quattro le associazioni presenti: Prohumanity, Noi 4 You, attiva contro ogni forma di violenza, la cui presidentessa Monica Marro ha spiegato gli intenti, Associazione internazionale AMOA, medici oculisti per l’Africa, per la quale è intervenuta la dott.ssa Virna Casamenti, e l’Associazione MamAlhoa.

30 LUGLIO: Daniele Gennaro, cantautore, accompagnato dalla violinista Laura Merione e da Paolo Enrico Archetti Maestri, frontman degli Yo Yo Mundi si esibiscono creando attimi intensi, quotidiani, la cui delicata malinconia trova origine nei testi di Gennaro. Scarlet Rivera, violinista e vocalist di Bob Dylan, accompagnata dalla sua eccezionale band (tra i membri Andrea Parodi -musicista, Raffaele Kohler- Trombettista), strega il pubblico: quei capelli indomi e porporini incorniciano una performer virtuosa, che seduce sia col violino che con la sua meravigliosa voce.

2 AGOSTO: i Minimo Vitale , quindi il cantante Alberto Neri, i chitarristi Consonni e Brazzale, il bassista Davide Torrione e il batterista Alessandro Longo portano sul palco un rock salace e ricercato, fatto di sonorità incalzanti che sposano testi che arrivano diretti alla gente, pagine di un diario quotidiano umano.

Stravolgono e coinvolgono tutto il pubblico presente i MarleneKuntz : Cristiano Godano, Riccardo Tesio, Luca ‘Lagash’ Saporiti, Arneodo, Carnevale si esibiscono in una carrellata dei loro brani più noti.

3 AGOSTO: Michela Giordano , giovane cantautrice e compositrice di Vernante, con l’arpista Isabella Puppo, creano un sodalizio, tra due diverse valli occitane, che incanta tutti; la voce cristallina della Giordano, accostato al suono dello strumento della Puppo, dà vita a ballate eleganti e incalzanti, in cui la lingua occitana e la tradizione medioevale sposano storie muliebri e di montagna.

Chapeau per il cantautore Alberto Fortis -one man show- che apre il sipario su un’eleganza performativa D.O.P.! Magia vera.

4 AGOSTO: Niccolò Maffei  e Nicolò Botasso si esibiscono in una selezione di brani che risalgono al tempo della band “Made in Italy”, in versioni jazz pop: la tromba di Botasso alleggerisce l’aria con note di fumo, torba, caramello e vaniglia -come uno scelto whiskey-, mentre i testi di Maffei diventano gestazione di una realtà metropolitana, nottivaga, da club.

I testi di Francesco Baccini, accompagnato dal chitarrista Michele Cusato, suonano come passi di tip tap sulla strada: il ferro batte piccoli, ironici colpi sui nonsense sociali, rivisitati con un occhio giocoso ma salace. Plastico, mutevole e diretto, strappa il sipario tra lui, la gente e il tempo -sssh! Tace il tempo- ieri come oggi è affezione, familiarità, con un pizzico di nostalgia.

5 AGOSTO: è un duetto “très charmant” quello italo/francese composto da Diego Origlia e Jean Luc Danna : i brani hanno però il fascino dell’eteroglossia socialmente impegnata e di un’eterofonia spirituale che avvolgono il pubblico.

Massimo Priviero, che è anche attore teatrale e autore, indicato dalla nota rivista “Buscadero”, la più autorevole nel settore, come “la voce più bella e più vera del rock italiano” e al quale ha dedicato 2 copertine, performa con un rock impegnato, a tratti romantico altre volte graffiante.

Uno spazio non indifferente è stato dedicato alla poesia: la poetessa comasca interpreta alcune liriche di Alessandro Servetti e di Ernesto Filitto, mentre lo scrittore Alberto Marubbi intrattiene i presenti con due suoi brani, riscuotendo notevoli consensi.

Durante l’evento presenziano anche Patrizia Manassero, sindaco della città, sottolineando l’asprezza delle guerre e la necessità di creare una cultura volta alla pace e Luca Serale, vice sindaco.

Si chiude il meraviglioso evento, Aurelio Blengino, presidente “Prohumanity”, promette al pubblico di ripetere il Festival nel 2024 e cita altri eventi in fase di creazione.

Arrivederci nell’immensa musica della Pace e della Fratellanza Universale… senza confini. 

Festival Internazionale “MUSICA & PACE 2023”

FESTIVAL INTERNAZIONALE “MUSICA & PACE 2023”

PIAZZA FORO BOARIO

CUNEO

INGRESSO LIBERO

L’associazione “Prohumanity” -Volontariato Senza Frontiere- con il patrocinio del Comune di Cuneo, il sostegno della “Fondazione CRC”, l’attiva collaborazione e il sostegno di “Open Baladin”, la presenza di eccellenti artisti e di alcune organizzazioni umanitarie che operano tra gli ultimi del mondo, sta organizzando per i giorni 30 luglio e 2, 3, 4, 5 agosto 2023 un importante evento artistico e umanitario che si terrà a Cuneo in Piazza Foro Boario.

La musica d’autore si miscelerà sapientemente con la pace, la fratellanza universale, la cultura, l’arte e il volontariato.

La “Prohumanity” è operativa in molti paesi, da 32 anni, con concrete e coraggiose iniziative umanitarie in ‘prima linea’ nonché con strutturati eventi di pace atti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle atrocità delle ’59 guerre’ attive nel mondo. Il messaggio dell’evento è lampante: la pace e la fratellanza come valori indissolubili e fondanti della società contemporanea a prescindere da ogni credo religioso o politico.

L’evento vedrà la partecipazione di numerosi cantautori di fama nazionale ed internazionale, musicisti, poeti, scrittori, operatori di pace, attivisti umanitari e associazioni.

Direttore artistico il noto cantautore e compositore Massimo Priviero il quale chiuderà il Festival con un suo concerto; rilevante il brano scritto e inciso per l’evento nonché per la “Prohumanity” dallo stesso Artista, intitolato: “Il mio nome è pace” (colonna sonora del Festival).

L’ingresso sarà libero e gratuito a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili, non è previsto alcun ticket, non è prevista la prenotazione. Saranno osservate tutte le normative di sicurezza vigenti. Le persone con disabilità saranno eventualmente accompagnate e assistite dai volontari Prohumanity.

“PROGRAMMA”

Cliccate sul nome degli artisti o delle organizzazioni per leggere il loro strutturato percorso.

30 luglio 2023:

-ORE 20.00- 

DANIELE GENNARO (cantautore e compositore) & LAURA MERIONE (violinista)

-ORE 21.30- 

SCARLET RIVERA (cantautrice, compositrice e violinista americana, già musicista di Bob Dylan)

2 agosto:

-ORE 20.00- 

MINIMO VITALE (gruppo)

Il gruppo AIRPORTMAN, citato sulle locandine già stampate, è stato sostituito per meri motivi tecnici; indiscutibile la loro bravura.

-ORE 21.30- 

MARLENE KUNTZ (gruppo)

3 agosto:

-ORE 20.00- 

DONNE DI VALLE (Gruppo) con MICHELA GIORDANO (cantautrice e compositrice) & ISABELLA PUPPO (arpista)

-ORE 21.30- 

ALBERTO FORTIS (cantautore e compositore)

4 agosto:

-ORE 20.00- 

NICCOLÒ MAFFEI (cantautore e compositore, vincitore del “Sanrito Festival”) & NICOLÒ BOTTASSO (violinista e trombettista)

-ORE 21.30- 

FRANCESCO BACCINI (cantautore e compositore)

5 agosto:

-ORE 20.00- 

DIEGO ORIGLIA (cantautore e compositore italo-francese) & JEAN-LUC DANNA (bassista e percussionista francese)

-ORE 21.30- 

MASSIMO PRIVIERO (cantautore, compositore e direttore artistico)

Presenterà l’evento AURELIO BLENGINO (presidente “Prohumanity”, operatore umanitario, narratore e pittore) con MARIA MARCHESE (scrittrice, poetessa, presentatrice di eventi e critica d’arte)

ALTRI ARTISTI PARTECIPANTI:

ALBERTO MARUBBI (scrittore)

SERVETTI ALESSANDRO (poeta)

ERNESTO FILITTO (poeta)

ORGANIZZAZIONI UMANITARIE PARTECIPANTI:

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE “PROHUMANITY” 

VOLONTARIATO SENZA FRONTIERE

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE “AMOA”

MEDICI OCULISTI PER L’AFRICA

ASSOCIAZIONE “NOI 4 YOU”

ATTIVA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

ASSOCIAZIONE “MamAloha APS”

-ORGANIZZAZIONE EVENTO:

  “PROHUMANITY” 

info: www.aurelioblengino.eu

www.prohumanity.org 

in collaborazione con 

“OPEN BALADIN” 

info: www.baladin.it

-UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONI: 

Tel 335.6121948

Tel 0171.601051

info@prohumanity.org

info@aurelioblengino.eu

Conferenza stampa “FESTIVAL MUSICA & PACE”

CONFERENZA STAMPA

“FESTIVAL MUSICA & PACE”.

(Massimo Priviero, noto cantautore e direttore artistico con Aurelio Blengino, presidente “Prohumanity”, organizzatore e artista -foto-).

Si è svolta la preannunciata conferenza stampa presso il noto locale Baladin in Piazza Foro Boario. Io e Massimo abbiamo presentato il “Festival Musica e Pace” a TV, radio, giornalisti, amministratori locali e regionali, estimatori della musica e attivisti della pace.

Io ho esplicitato la caratteristica umanitaria e sociale dell’evento; Massimo ha illustrato la parte musicale e artistica.

Ringrazio sentitamente:

la Fondazione CRC,

la Fondazione CRT,

il Comune di Cuneo,

la Regione Piemonte,

ATL,

Open Baladin,

i volontari “Prohumanity”

e tutti coloro i quali si stanno adoperando attivamente per fare divenire il Festival un importante evento nazionale nonché internazionale di Pace e Fratellanza.

Rieccomi

Sono tornato!

Sono sono stati mesi molto impegnativi: il lavoro, le numerose iniziative umanitarie della “Prohumanity”, l’organizzazione del “FESTIVAL MUSICA & PACE 2023” in collaborazione con il cantautore Massimo Priviero, la promozione del mio nuovo libro “L’ARTE PER LA PACE”, dibattiti e congressi sulla pace, l’arte…

E’ stato un periodo assai stressante ma anche meravigliosamente colorato di umanità.

Tornerò a postare con regolarità e vi informerò sulle imminenti iniziative di pace e fratellanza. Sarà magia come al teatro “Toselli”. 

Il mio nuovo libro “L’ARTE PER LA PACE” (quadri, sculture, body art, aforismi, racconti, poesie…) è acquistabile anche su “AMAZON“. 

In alternativa alle librerie o alla rete il libro può essere acquistato direttamente dall’autore, scrivendo a: info@aurelioblengino.eu

Le copie, spedite direttamente dall’artista, riporteranno un dedica personalizzata senza costi aggiuntivi.

-Prefazione del libro a cura di Massimo Priviero.

-Casa editrice: BBEUROPAEDIZIONI

-Codice ISBN: 9788897428510

Grande successo al teatro Toselli

L’evento “Pace e Fratellanza 2022”, al teatro Toselli, si è coronato di un grandissimo successo. Oltre due ore di pura magia. Ho ricevuto gratificanti messaggi, e-mail e telefonate; molti spettatori, arrivati da ogni parte d’Italia, hanno dichiarato di avere assistito ad un evento di elevato spessore umano nonché artistico.
Abbiamo cercato di offrire tutta la nostra sostanza; Massimo e la Band, in particolare, sono stati fantastici. Il teatro era tutto occupato, anche il dopo concerto al Baladin ci ha riservato una grande folla e tanta buona arte.
Grazie!
Vi comunicherò nei prossimi mesi gli eventi: “Pace e Fratellanza 2023”, in particolare il “FESTIVAL MUSICA E PACE” in programma per agosto.
Ringrazio, altresì, tutti coloro che hanno acquistato il mio nuovo libro “L’Arte per la Pace”, il cui ricavato andrà interamente devoluto per iniziative di Pace e di Fratellanza Universale.

Vi auguro un 2023 colmo di serenità, di salute e di colori esistenziali.
Un forte abbraccio.

“LA PACE È LA PIÙ ELEVATA DELLE ARTI UMANE”

Il mio nuovo libro

Il mio nuovo libro verrà presentato il 23 dicembre alle ore 21.00 al teatro Toselli durante l’evento

“PACE E FRATELLANZA 2022”

Sul prestigioso palco si esibirà in concerto il cantautore e compositore, di fama internazionale, Massimo Priviero con la Band al completo.

-INGRESSO LIBERO-

Prefazione del libro a cura di Massimo Priviero.

 Casa editrice: BBEUROPAEDIZIONI

Codice ISBN: 9 788897 4285 10

Riconoscimento accademico per il libro

ngrazio sentitamente il Centro Accademico di Padova nonché la presidentessa Carla D’Acquino Mineo, per il prestigioso riconoscimento ricevuto ieri in merito al mio nuovo libro “Arte per la pace”. La citata motivazione del diploma: “Per meriti letterali e per la diffusione dei valori della cultura artistica in ambito nazionale ed internazionale”, mi lusinga. 

Il libro sarà presentato ufficialmente al Teatro Toselli il 23 dicembre 2022 durante l’evento “Pace e Fratellanza 2022”; concerto del noto cantautore Massimo Priviero.