ARTE CONCETTUALE LIBERA DA SCHEMI ED OPPRESSIONI

Dall’arte di Aurelio Blengino emergono il dinamismo e l’energia del suo modus operandi. Un campo d’azione, quello dell’arte, che ha origine dalla sua volontà di uscire dagli schemi e assurgere a modello di un operato improntato sui nobili valori di pace e solidarietà, ispirato dai progetti umanitari a cui prende parte attiva o di cui è esso stesso promotore. La volontà dell’artista è quella di mettere il suo istinto creativo al servizio della società per il raggiungimento di libertà, gioia e pace: i suoi splendidi policromi materici sono sinonimo di libero arbitrio, concettualmente svincolati da ogni forma di oppressione. Ne è un esempio “Scissione concettuale dei colori dell’anima”, la cui costruzione della trama non figurativa, attraverso l’accumulo di impasto cromatico privo di un punto focale, crea identificazione tra spazio e colore. Tramite l’immediatezza e la profondità della creazione, la materia pittorica prende corpo da sé in cascate di colore che si distendono in ondulazioni sulla tela.

Critico e storico d'arte: LEONARDA ZAPPULLA.

ATTESTATO DI PREMIAZIONE CON DEDICA

Attestato di premiazione all'artista Aurelio Blengino per aver contribuito ad esaltare la bellezza nell'incontro e nel dialogo, nel segno della ricerca e dell'evoluzione. Il suo operato diviene ambasciatore di una visione che vede la cultura e l'arte come strumenti indispensabili attraverso cui far crescere la collettività.

Editore, saggista e critico d'arte: SANDRO SERRADIFALCO. 

ATTESTATO DI MERITO CON CRITICA ARTISTICA

I lavori dell'artista Aurelio Blengino declinano da un linguaggio puramente informale, la cui sostanza è il colore puro, materico e i suoi rapporti con lo spazio e la luce. L'opera informale è un'arte fondata sull'essenza e non sull'apparenza, in cui il gesto, che precede la creazione vera e propria, diviene arte, libera da condizionamenti accademici, per divenire espressione dall'io dell'artista. Lo sguardo dell'osservatore indaga la materia che si concretizza in segno istintivo, essenziale, suscitando emozioni in chi quest'opera osserva.

Scrittore, saggista, giornalista e critico d'arte: PAOLO LEVI.

UN ARTISTA CHE GIUNGE DALLA GUERRA PER PORTARE LA PACE

Si evince in molte opere di Aurelio Blengino il desiderio di trasmettere la sofferenza della guerra, di comunicare l'esperienza che l'artista stesso ha vissuto in 'prima linea'. Si coglie altresì in ciascuna sua tela o scultura l'esigenza di divulgare il supremo concetto della "Pace" in ogni forma o colore.

BENNY -Artista-

COLORI IMPOSSIBILI DA GENERARE VOLUTAMENTE ED UMANAMENTE

Eccentrica fusione coloristica dove si intrecciano cromie casuali ma realmente emozionali, impossibili da generare volutamente ed umanamente.

Bellissimi colori ottenuti da tale sinergia originale che soltanto un artista inteticamente 'a colori' può pensare di generare.  

Bravo Aurelio!

 Maestro e Critico d'Arte Internazionale: MARIO SALVO.

METABOLIZZAZIONE DI UN INTERIORE BELLO

Il critico Franco Bulfarini, esaminando in particolare il quadro: "Metamorfosi Umana Concettuale" (visibile nella Gallery) ha espresso:

Trovo la sua opera oltre che interessante per l'aspetto tecnico inusuale, anche per la concettualità che esprime e sottende

La bellezza non è solo quella che si coglie nell'apparire dell'immagine e nel suo proporsi immediato, ma spesso ci si deve far catturare nell'ambito e nella direzione di una metabolizzazione di un interiore bello che non solo in questa, ma anche nelle altre opere di sua produzione, riesco a cogliere.

Per questo complimenti! 

Maestro e Critico d'Arte Contemporanea: FRANCO BULFARINI.

UN PITTORE CHE ESPRIME POESIA E SENTIMENTO

L'elemento mobile e fantastico nella carica emozionale del colore, distingue l'originale espressione pittorica dell'artista Aurelio Blengino in una dimensione che coniuga il reale con l'immaginario, l'enigma con la poesia, la razionalità ed il sentimento delle cose.

Nascono così, dipinti di onirica bellezza, in cui il mondo visibile è ricreato fantasticamente con armonie inedite nella varietà dei fermenti ispirativi, dove il gioco guizzante del colore dalle brillanti tonalità, tra contrasti metrici, concretizza una realtà astratta tra allusioni esistenziali e simbologie, percorrendo i labirinti del pensiero nell'evocazione di una pittura surreale, da Mirò a Dalì, per progredire nell'essenzialità di un'arte Kandinskiana, in cui vi è l'esaltazione del ritmo lirico di libere forme geometriche che si evolvono in fluidità e trasparenze nell'alchimia coloristica, dove ogni colore è l'espressione dell'intima emozionalità. Ecco che allora, nella straordinaria e complessa trama pittorica, ricca di un intenso cromatismo, tra i rossi fiammeggianti, i gialli dorati, i verdi variegati e gli azzurri luminosi, il colore ha sempre il ruolo di protagonista, mentre la libera e naturale gestualità nell'immediatezza del riflesso, esprime i sottili mutamenti d'animo che si abbandonano alle forze del sogno e dell'inconscio nella poetica dell'immaginario. Oltre la stessa concettualizzazione dell'immagine, quindi distingue la splendida narrazione pittorica di Aurelio Blengino, dove le rapide e spontanee pennellate, tra velature di luminosità, svelano nell'alchimia cromatica raffigurazioni dinamiche nel vorticoso turbinio di colori, mediante un originale ed autentico linguaggio simbolico-espressionista che supera i dettami accademici, libero da ogni forma precostituita per trasmettere nel colore l'espressione interiore, filtrando la realtà con un'evasione fantastica, ma direi spirituale. Ecco perché, si evidenzia nel suo percorso creativo un eclettismo di linguaggio pittorico, da Kandinsky del periodo parigino verso un orientamento futurista e surreale nel travisamento della realtà per giungere ad una forma scultorea surreale ed onirica che manifesta l'odierna cultura avveniristica, orientata sempre verso nuove forme espressive per un'inedita idea d'arte. Alla fine, tra enigma e poesia, si immergono nel magma del colore vortici cromatici di una libera e informale gestualità astratta, mentre si apre ad una dimensione sconosciuta e surreale che appartiene alla dimora esistenziale dell'autore, quel logos ideale di emozioni, in cui le immagini trasfondono trame di energia e di vitalità. La trasfigurazione visionaria del mondo visibile si rivela tra liriche suggestioni di colore, dove la matrice futuristica è evidente nella gestualità astratta, determinando un'arte cinetica nell'illusione ottica che evoca il filone storico dell'Optical art nell'incanto di un sogno.

E proprio, l'espressione sognante ed inquieta dell'artista Aurelio Blengino rivela la sua ansia di ricerca e conoscenza per tradurre pittoricamente l'invisibile del mondo apparente, attraverso il vigore di una libera gestualità nell'apparizione magica di liriche lontananze, tracce del vissuto verso un unità concettuale che fonde magistralmente la continuità storica con l'avanguardia, dove le oniriche visioni aprono nuovi orizzonti alla fantasia creativa, superando la tangibilità realistica in una narrazione allusiva, quanto fantastica, di una sognante irrealtà nella ricerca dell'impossibile. 

Critico d'Arte Accademico: CARLA D'AQUINO MINEO.

UN ARTISTA D'AZIONE CHE TRAVOLGE L'INTERIORE

La 'Pittura Contemporanea' trova nell'artista Aurelio Blengino un'espressione nuova e rivoluzionaria.

Un'arte travolgente che stimola l'interiore più profondo.

Un pittore e scultore totalmente libero da schemi, un artista eclettico che come per magia sa trasformare in concetti, la sensibilità e il sostanzioso vissuto in una miscela di colori e di materia che non ha eguali.

Per coloro che guardano oltre l'apparente, l'arte di Aurelio Blengino risulta una "Meravigliosa Visione del Mondo Contemporaneo".

Poetessa e scrittrice (richiesto l'anonimato).

BRIVIDI D'ARTE

Le opere di Aurelio Blengino mi hanno trasmesso molteplici sensazioni. Ho provato: curiosità, stupore, angoscia... infine serenità. Una serenità complessa -un poco aggrovigliata- che mi è giunta quando ho compreso la vera sostanza dell'artista.

"L'interiore più profondo". Da Brivido!

Molto sostanzioso e articolato il 'Blog' dell'artista -rispecchia perfettamente la sua arte-, leggendolo sono scesa negli 'abissi' dell'anima.

 BARBARA 78.